LUCA BENASSI
25 aprile 2012
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Due pubblicazioni del poeta e critico Luca Benassi.
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LUIGI DI RUSCIO
22 marzo 2012
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Memorie immaginarie e ultime volontà, di Luigi Di Ruscio, Senzapatria (Ascoli Piceno, 2011), pag. 120, euro 12.00; Palmiro, di Luigi Di Ruscio, a cura e con prefazione di Massimo Raffaeli, postfazione di Antonio Porta, con fotografie di Ennio Brilli e una nota di Angelo Ferracuti, Ediesse (Roma, 2011), pag. 217, euro 10.00.
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UTOPIA in Romanzo
7 marzo 2012
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DONNE salentine.
3 aprile 2012
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Oltre il segno. Donne e scritture nel Salento (secc. XV - XX), a cura di Rosanna Basso, con articoli di Rosanna Basso, Maria Gabriella Calogiuri, Daria De Donno, Mariacarla De Giorgi, Katiuscia Di Rocco, Mariarosaria Filieri, Alice Invitto, Luigi Marrella, Carmela Massaro, Annalisa Pellegrino, Antonia Protopapa, Maria Marcella Rizzo, Maria Rosaria Tamblé, Lupo Editore (Lecce, 2012), pag. 312, euro 25.00.
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Salinas
13 marzo 2012
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Il contemplato, di Pedro Salinas, traduzione di Francesco Fava, prefazione di Cesare Segre, postfazione di Emma Scoles, testo spagnolo a fronte, Editori Riuniti Internazionali (Roma, 2012), pag. 140, euro 12.90.
Un tema e quattordici variazioni. L'abbraccio immenso al mare del poeta Pedro Salinas con queste fattezze si presenta al lettore. "Il contemplato", infatti, fu composto da Salinas mentre nel 1946 si trovava a Puerto Rico. E di fronte alle onde dell'isola caraibica il poeteva vedeva tutto. L'intera vita del mondo. Ogni gioia. Tutti i dolori. Costretto all'esilio dal porco Francisco Franco.
NUNZIO FESTA
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RIPULITI PER BENE
28 febbraio 2012
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Ripuliti. Postfascisti durante e dopo Berlusconi, di Daniele Nabole e Giacomo Russo Spena, prefazione di Guido Caldiron, Castelvecchi (Roma, 2012), pag. 192, euro 14.00.
Gianfranco Fini, che la maggior parte degli osservatori oltre che l'esempio del "ripulito" perfetto dalla storia fascista considera addirittura "statista" invece che 'stratega', si candidò a sindaco di Roma ma almeno perse le elezioni. Gianni Alemanno, che per la maggior parte degli osservatori qualche avanzo di storia da picchiatore continua a tenerla in corpo, invece quelle elezionie le ha addirittura vinte (tra l'altro contorniandosi di fascisti ancora oggi e per giunta molti ex picchiatori e sprangatori). Daniele Nalbone e Giacomo Russo Spena, servendosi d'una bella dose d'interviste dall'interno del tutto sommato vasto cuore nero italiano, partono da Bettino Craxi e il Partito Socialista Italiano per spiegare la genesi dell'opera di ripulitura che buona parte della destra italiana più feroce e intransigente continua a fare; passando ovviamente per il guado Berlusconi. Con i focus ovviamente sulla "svolta di Fiuggi". Per dire che buona parte dei 'protagonisti' di ieri hanno cambiato vestito ma non pelle. Evitando il saluto romano quando è dannoso. Però dando sfogo d'istinti e comportamenti nei momenti di libertà o al buio delle strade in azioni di ronda. Più che Belluno, e leggendo il saggio se ne comprende il motivo, solito laboratorio di mutazioni ed esperimenti non può che esser la Capitale: il luogo della marcia. Dal teatro di Mussolini, infatti, personaggi non raccomandabili fanno il gioco del camaleonte. Tratto importante del testo è, per esempio, il passaggio che racconta il funerale del "comandante" Giuseppe Dimitri. "(...) dove sfilano, in un orgia di simboli neofascisti, molti membri della squadra del terzo governo Berlusconi. In testa, Gianni Alemanno, allora ministro dell’agricoltura e oggi sindaco di Roma. Quindi: Vincenzo Piso, ex Terza posizione, oggi coordinatore Pdl nel Lazio; Marcello De Angelis, ex Terza posizione, oggi deputato Pdl e direttore de Il secolo d’Italia; (…) Fabio Rampelli, oggi deputato del Pdl; Barbara Saltamarini, allora consigliere provinciale di An, oggi deputata del Pdl”. Senza dimenticare la sempre giovane Giorgia Meloni o l'assessore regionale del Lazio Luca Malcotti Pietro di Paolo". Perché questo libro è utile? In quanto non si deve temere solamente l'avanzata di CasaPound. Che di certo non va sottovalutata. In quanto parafrasando quando specificato più volte dall'esperto Tassinari, si deve aver maggior timore d'un ripulito che d'un fascista tamarro. Il saggio-inchiesta dei giornalisti militanti Russo Spena e Nalbone, che hanno avuto anche la splendida idea di raccogliere le risposte della signora nera Roberta Angelilli, definisce tutti questi sdoganamenti che sono stati l'involuzione dell'ex Belpaese. In chiusura, aggiungeremmo, non è possibile dimenticare, che a togliere dall'angolo Fini, il delfino del direttore del giornale "La difesa della razza", nipotino quindi dell'indimenticato Giorgio Almirante fu il democratico Michele Santoro. La stessa persona, in effetti, capace di dare immeritato risalto a personalità del calibro di Daniela Garnero Santanché, Alessandra Mussolini, Giulio Tremonti.
NUNZIO FESTA
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